L’Inail presenta linee di indirizzo per l’implementazione di un sistema di gestione nel settore eolico.

Focus sulla sicurezza delle attività lavorative che possono essere assimilabili ad ambienti confinati o sospetti di inquinamento.

Riguardo alla valutazione e gestione dei rischi nell’esercizio dei parchi eolici sono diverse le specificità che devono essere debitamente affrontate per migliorare la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori.

Ad esempio, non bisogna dimenticare la collocazione dei parchi eolici in località generalmente isolate, e talvolta non rapidamente raggiungibili o addirittura impervie, alla ricerca di condizioni di vento idonee al funzionamento dell’impianto; questo richiede una particolare attenzione nella fase di progettazione delle operazioni di emergenza e di protezione contro gli eventi meteorologici.

Inoltre, anche la particolare conformazione delle diverse tipologie di macchine eoliche, necessaria al migliore sfruttamento dell’energia fornita dal vento, richiede l’adozione di particolari misure tecniche e procedurali; ad esempio per l’accesso dei lavoratori alle parti che richiedono controlli e manutenzione o per la movimentazione dei materiali e delle attrezzature necessarie fino ad altezze particolarmente elevate.

Sull’argomento è stato emanato nel 2019 un documento Inail “Linee di indirizzo SGSL per l’esercizio dei parchi eolici”, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Energia del Vento (Anev) e alcune rappresentanze sindacali, che sottolinea la possibilità di implementare un Sistema di Gestione Salute e Sicurezza sul Lavoro (SGSL) in grado di migliorare anche la prevenzione degli infortuni dei lavoratori che operano nel settore.

Nel documento Inail si fa riferimento alla necessità di identificare, stabilire e attuare una o più procedure o istruzioni operative per varie attività relative al processo “Mantenimento efficienza e sicurezza del parco eolico”. E alcune di queste attività possono essere svolte in luoghi assimilabili ad ambienti confinati e/o sospetti di inquinamento.

L’allegato 13 fornisce indicazioni sui criteri di sicurezza da seguire negli interventi (es. manutenzione, regolazione, ispezione, lubrificazione) che vengono eseguiti negli ambienti delle macchine eoliche (aerogeneratori) e che possono assimilarsi a spazi confinati e/o sospetti di inquinamento.

Si sottolinea che il termine “assimilato/i” nasce dalla considerazione che la legislazione in materia sugli spazi confinati e/o sospetti di inquinamento – rappresentata dal D.lgs 81/08 art. 66, 121 e allegato IV punto 3 e dal DPR del 14 settembre 2011, n. 177 – non fa alcun riferimento dettagliato e/o specifico agli ambienti e scenari operativi afferenti agli aerogeneratori.

Non esiste infatti, al momento, una definizione normata per la locuzione ‘assimilabili ad ambienti confinati e/o sospetti di inquinamento’, anche se nell’ambito del gruppo UNI/CT 042/GL 59 si è proposto di intendere con tale locuzione quegli ambienti e spazi per i quali dall’analisi e valutazione dei rischi risulta che sussistano pericoli e conseguenti rischi per gli operatori, anche per la conformazione dell’ambiente, che sono assimilabili a quelli degli ambienti confinati e/o sospetti di inquinamento.

Si rimanda alla lettura completa del documento per ulteriori approfondimenti:

Consulenza Tecnica Accertamento Rischi e Prevenzione Inail, Dipartimento DIT Inail, Direzione Centrale Prevenzione, Associazione Nazionale Energia del Vento, UILM, FIM CISL, Comitato paritetico di coordinamento, “Linee di indirizzo SGSL per l’esercizio dei parchi eolici”- Collana Salute e sicurezza, edizione 2019 (formato PDF, 14.60 MB).

Fonte: Inail